22/11/2008
Lo stato della mia conoscenza a riguardo, aggiornata al 2008-11-22. Ho scritto tutto di getto, quindi non aspettatevi un gran italiano.
Teoria di base: Un po' di istruzione in questo periodo grigio per la stessa: i batteri non sono pericolosi. Le muffe non sono pericolose. Anzi, ci servono e non potremmo vivere senza! Questa è la teoria di base da tenere a mente. Poi, come in tutte le famiglie troppo numerose.. la probabilità che salti fuori un delinquente c'è.. e quindi ci sono ANCHE batteri mortali (delle muffe non me ne intendo). Ma è, per la nostra vita quotidiana di italiani, un'eccezione.
Detto ciò diventa ovvio che il latte crudo (= non pastorizzato, ma verificato senza germi patogeni) sia decisamente meglio che il latte pastorizzato o peggio, quello UHT, se vogliamo fare il formaggio.
Critiche alle informazioni trovate si Internet: 1) Ma perchè nessuno confronta le ricette tra loro? probabilmente scoprirebbe che ci sono alcune pratiche o degli ingredienti assolutamente inutili o non determinanti 2) Ma perchè nessuno dice che usare il caglio è inutile? E' come maturare le mele sotto la lampada: funziona, ma è una forzatura inutile, se il formaggio lo fai a fini amatoriali e non per produrne in quantità. Se hai pazienza il latte (quello vero!) caglia da solo e si separa dal siero.
Ingredienti che si trovano su Internet e miei commenti: Si dice ci voglia: 3 litri di latte [qualcuno dice pastorizzato ma è controproducente: meglio latte crudo] 1/2 vasetto di yogurt intero [quasi certamente inutile] panna [certo che se hai latte scremato, poi devi aggiungere la panna!] 1/2 cucchiaio di caglio [oppure tre giorni di pazienza: molto più naturale!] un pezzo di gorgonzola da cui prendere le muffe (Penicillium glaucum) sale [qualcuno dice "sale integrale da tritare a mano": ma forse è solo una credenza popolare]
Riguardo alle muffe: qualcuno dice di sciogliere il pezzo di gorgonzola comprato, in un po' di latte, lasciarlo in frigo 3-4 giorni, poi filtrarlo, e aggiungerlo al latte da cagliare ma secondo me: - si può tranquillamente aggiungere il pezzo di gorgonzola ai 3 litri di latte, tanto più che se lo fai stare 3 giorni in una pentola (cercando di tenerla a 30-40 gradi, ma senza impazzirci dietro) non hai bisogno del caglio perché i batteri fanno tutto da soli. - che senso ha filtrare il latte ammuffito? per evitare muffe e grumi? ma non ha senso se devi generare alla fine del latte raggrumato e ammuffito!
Procedura che sto usando finora: - prendere del latte crudo. altrimenti non avete abbastanza batteri e non caglia da solo senza intercessione dei Santi. - prenderne almeno 2 litri (forse meglio 3, per una forma di formaggio media). Metterlo in una pentola e aggiungere dei pezzi di gorgonzola. - scaldare a circa 40 gradi e tenere chiusa con coperchio - lasciarla 4-5 giorni chiusa col coperchio (e l'ideale sarebbe a 35-40 gradi, ma non ci impazzite più di tanto: ogni tanto scaldate in modo che non sia troppo fredda, tutto qui) - ogni tanto (1 volta al giorno, ad esempio) con un coltello tagliate un po' la cagliata in modo da dare modo al siero di uscire (ma anche questo secondo me non è indispensabile) - dopo 4-5 giorni siete pronti per filtrare via il siero: in una insalatiera abbastanza grande (che conterrà il siero) mettete uno scolapasta più piccolo nel quale avete disteso un panno di cotone. - Versate il contenuto della pentola nel panno-scolapasta. - Chiudete il panno e stringetelo in modo da far uscire abbastanza siero - mettete la parte solida che ora è nel panno, in una fuscella - schiacciate il formaggio nella fuscella per fargli prendere una forma un po' più regolare - togliete il siero (potreste riutilizzarlo per poi fare ricotta e/o mozzarella) - chiudete nella pellicola trasparente il blocco insaliatiera-scolapasta-fuscella, in modo da creare un ambiente molto umido mentre intanto il formaggio scola il siero - lasciarlo così finchè non inizia a solidificare e smette di sgocciolare
Il seguito lo devo ancora provare... comunque dovrebbe essere così: - praticare diversi buchi nel formaggio, nei quali nasceranno le muffe. lasciare tutto chiuso come prima - salare l'esterno una volta al giorno per qualche giorno - lasciando sempre in ambiente umido (dicono a una precisa temperatura ma va benissimo a temperatura ambiente, al massimo ci vuole più tempo) - dicono che quando le muffe esterne iniziano ad essere evidenti si può chiudere in alluminio e mettere in frigo per un mese a stagionare. [boh, da provare. non sono convinto che sia indispensabile.] 07/09/2008
Da sempre, la conoscenza è stata inquinata dalle credenze popolari: miti che si formano per chissà quale motivo, e che assumono forza con il passaparola, perchè viene fuori che "eh, sì, l'ho sentito dire anch'io". E sembra che questo sia sufficiente a convalidare qualsiasi teoria.
Vi sembra un metodo scientifico questo? Eppure è enormemente diffuso. Addirittura in campo medico!
In medicina, ad esempio, quando si parla di "diarrea del viaggiatore" troverete che tutti dicono che è colpa "dell'ingestione di bevande e alimenti contaminati da batteri" soprattutto in "paesi a maggior rischio igienico sanitario".
Quanto mi fanno pena.
- Primo perché c'è tutta la "paura dello straniero" che mamma natura ci ha dato.
- Poi perchè sono concetti scritti senza che alla base ci sia del serio metodo scientifico. Molto probabilmente derivano solo da qualcuno che avrà detto "secondo me è per questo motivo".
- Poi comunque, tutti gli alimenti e tutte le bevande sono "contaminate da batteri". I batteri non sono lo sporco. I batteri sono la vita che è in ogni cosa. Non la puoi eliminare. Altra cosa sono i batteri pericolosi per la vita umana.
Insomma. Se qualcuno avesse mai applicato il metodo scientifico (come da secoli si dovrebbe fare) avrebbe notato che se un africano (paese a maggior rischio igienico sanitario) viene in italia (paese a minor rischio igienico sanitario. credo) gli viene la diarrea del viaggiatore!
Quindi?
Quindi la risposta è logica. Ma nessuno se la sente di dirla perché contraddice i "sacri detti degli antichi" su cui si basa la medicina. Quella non scientifica, ovviamente.
Si tratta di una "perdita di equilibrio" (probabilmente a livello di microbi intestinali, ma non sono io il medico) che si ottiene quando cambiano rapidamente le condizioni ambientali (come temperatura, alimentazione, ma anche microbi: ogni ambiente ha i suoi).
Del resto della diarrea del viaggiatore cosa vuoi che gliene freghi alla medicina? La medicina purtroppo è fatta per curare, non per capire come funziona l'uomo. E in particolare per curare le malattie difficili e magari anche costose, non il "cagotto" temporaneo di chi viaggia.
Intendiamoci.. sono d'accordo che se abbiamo 5 Euro sia meglio studiare come curare una malattia mortale che un cagotto, ma almeno non mi dire che hai capito tutto a riguardo. Sii onesto e dimmi "su questo non sappiamo abbastanza".
Comunque, se la medicina si concentrasse un po' di più sul capire come funziona l'uomo (e quindi sugli equilibri interni necessari) avremmo meno medicine e più cure efficaci.
Oops.... forse in un mondo consumistico questo pensiero è blasfemo..
Finché il medico restera "lo stregone che sa tutto", anziché essere un qualsiasi servizio dato al cittadino, il rapporto sarà necessariamente falsato, con effetti negativi sui risultati.
I medici dovrebbero smetterla con la loro ansia da prestazione, e noi pazienti dovremmo smettere di pretendere che abbiamo la "palla di vetro". Avremo della vera medicina scientifica solo quando il medico sarà libero di dire la verità e cioè:
"Guardi signora, non ho la più pallida idea di cosa lei abbia perché questi sintomi possono dipendere da mille cose diverse. Facciamo qualche analisi in modo da restringere il campo".
E invece no, si pretende la pillola subito per guarire subito. Con quale risultato? la pillola che cura il sintomo anziché la causa.
E' questo che vogliamo?
Oddio.. in effetti qualche mio collega è andato dal dottore dicendo "mi dia una pillola per farmi stare subito bene perchè domani devo andare per forza al lavoro". Ma per come la vedo io questi casi sconfinano con la psichiatria :-)
05/06/2007Perchè Gesù era comunista:
- era un capellone :-)
- manifestava contro le lobby commerciali nel tempio, rompendo e rovesciando tutto
- predicava l'amore libero :-)
- veniva beccato dalla polizia e pestato
e anche allora c'era l'indulto per Barabba!!
.. non è proprio cambiato niente :-(
Role-based authentication is lately told as the new and good way to handle user access to websites or resources.
But IMHO it's totally wrong. What we really need are Permission Sets, not Roles.
Roles are about grouping users. Permission sets are about giving permission accesses to resources. It's a totally different matter.
The difference is similar to the one between Object Oriented Programming and the "old-school" programming: it is not different what you can do (basically you can do the same things with an OOP and a non-OOP language) but how easy and straightforward is reaching what you need.
For example, with Role-based authentication, you get a lot of trouble when you need to list ALL the permission a user has. Why? Because it is aimed to user grouping!
In the Permission-Set way, instead, the user would have a single "Permission Set" and few single exceptions (in form of single allowed or denied additional permissions).
- A Role-based way is basically imagined as a "Role, +Role, +Role..." way of giving permissions (user is an Accountant AND a IT manager AND...)
- while a Permission-Set way is from its start an "ALLOW, +DENY, +ALLOW..." way of defining permissions (user CAN do this BUT NOT this AND also this..) thus handling permissions in a better way (what we needed from start).
29/05/2007
Esercizio di traduzione e sintesi. Prendiamo la nuova legge sul TFR e vediamo il risultato di una traduzione dal MassMediatico all'Italiano.
Per chi volesse l'originale lo può trovare all'indirizzo:
MassMediatico:
Il 1° gennaio 2007 [...] è entrata in vigore la riforma della previdenza complementare. Questo significa che [...] i lavoratori hanno a disposizione uno strumento in più per far sì che il loro reddito al momento della cessazione del rapporto di lavoro non sia molto distante da quello che avevano prima, durante la loro vita lavorativa.
Italiano:
Non ci sono più i soldi per pagarvi le pensioni (o comunque non vogliamo tirarli fuori) e quindi stiamo pensando di usare il vostro TFR. Se ci riusciamo, crederete di avere la pensione e invece state semplicemente usando il TFR, che comunque avreste avuto. Basta chiamare "Pensione" il vostro TFR ed eccovi di nuovo felici e contenti.
MassMediatico:
La scelta di conferire il Tfr ad una forma pensionistica complementare è revocabile? No. La scelta di non conferire il Tfr ad una forma pensionistica complementare è revocabile? Si in un qualsiasi momento successivo.
Italiano:
Se abbocchi, non ti facciamo più tornare indietro. Se non abbocchi, ti becchiamo al prossimo round.
Analisi:
Solitamente le strade senza uscita indicano una fregatura in fondo alla via.
MassMediatico:
Cosa succede se si decide di non destinare il Tfr maturando ad una forma pensionistica complementare [...]? Il Tfr futuro resta in azienda [o al fondo di tesoreria INPS, NDR] e nulla cambia rispetto alla situazione attuale.
Analisi:
..la situazione attuale? e cioè?? Ma leggiamo il resto:
MassMediatico:
Se il Tfr è versato al fondo tesoreria a chi si deve presentare la richiesta di liquidazione in caso di cessazione del rapporto di lavoro o in caso di anticipazione? La richiesta deve essere presentata come di consueto al datore di lavoro anche per quel che riguarda il Tfr versato all’Inps.
Analisi:
Un attimo... ma qui si parla di "richiesta di liquidazione", cosa che con i fondi non è possibile! Insomma, si minimizza un aspetto fondamentale e cioè che:
Italiano:
Se i soldi li lasci in azienda o nel fondo di tesoreria inps li riprendi tutti e subito appena cambi lavoro o vai in pensione. Esattamente come era prima. Mentre negli altri casi.....
beh, cosa vuoi, in fondo li hai dati a delle assicurazioni.. :-(
che hanno investito in fondi.. :-(
che proprio in questo periodo hanno performato male.. :-(
colpa della congiuntura internazionale.. :-(
Conclusione
Personalmente.. preferisco prendere subito i miei soldi e investirli come meglio credo piuttosto che farmi dire da un'assicurazione come devo investirli...
ma del resto.. de gustibus non disputandum est.
15/05/2007Le più belle degli ultimi tempi:
2007-06-29: Perfavore sapiami dire il numero.
2007-05-15: battere (come singolare di battéri)
13/05/2007
Strana razza l'uomo.
Afferma che "solo l'uomo ha coscienza", senza avere il dubbio di dirlo solo perché non gli è mai capitato di essere qualcos'altro. :-)
Solo perchè NOI non sappiamo comunicare con gli animali ha forse senso dire che LORO non provano niente o che non capiscono niente?
Quando ero piccolo i libri di scienza dicevano che gli animali non sognano. Poi i neurologi hanno dimostrato il contrario. Poi che non vedono i colori. E anche qui qualche scienziato serio ha fatto qualche test serio e ha scoperto che non era vero.
La madre di un cucciolo che gli rimane vicino anche quando è evidentemente morto non è equivalente alla donna che si dispera e non accetta la morte del figlio?
Il maiale che urla quando viene sgozzato non fa esattamente come faremmo noi?
Eppure (forse per liberarci dai sensi di colpa?) si insiste dicendo che "è diverso".
Curioso. Dicevano lo stesso dei negri nei campi di cotone.
L'errore chiave che fanno gli antropocentristi (chiamiamoli così) per i quali solo gli uomini sono esseri "completi" mentre gli animali sono poco più che rocce che si muovono e fanno versi (ma in maniera sostanzialmente casuale, beninteso) è fondamentalmente uno solo.
Dimenticano Darwin.
Se è vero, come pare, che noi ci si sia evoluti dagli animali (e sulla parola "evoluti" ci sarebbe da discutere..) si arriva a delle ovvie conclusioni, che gli "antropocentristi" sembrano non vedere.
1) le nostre strutture biologiche sono quelle degli altri animali. Con in più, ovviamente, le variazioni e mutazioni specifiche della nostra specie.
2) le nostre strutture sociali vengono anch'esse da quelle degli altri animali (notevoli quelle di lupi e scimmie, ad esempio)
3) le nostre strutture psichiche idem
perché ci ostiniamo a ignorare i punti 2) e 3)? E' ovvio quindi che sia ancora più ignorato il punto 4):
4) anche gli animali hanno una coscienza, o per meglio dire la nostra coscienza è una variante (evoluta?) di quella che già avremmo in quanto animali.
Molti questo punto non vogliono prenderlo nemmeno in considerazione perché non riescono ad accettare che il creato non sia tutto intorno a noi come direbbe Vodafone, e come più o meno indirettamente ci porta a credere la Chiesa anche se in "buona fede". :-)
In realtà la coscienza è diversa e adattativa.
L'orizzonte di coscienza di ogni essere vivente arriva sempre e solo fino al punto che gli serve. E si trova sempre e solo nel "piano di coscienza" in cui egli vive.
E' per questo che, parafrasando la Chiesa (che su questo mi trova molto d'accordo) "non possiamo capire gli scopi divini". Perchè confrontato con Dio (diciamo così) tu hai sostanzialmente la coscienza di un sasso. Quello che sai e che pensi dell'universo è parziale e sostanzialmente sbagliato. Ma è adatto al "piano di coscienza" in cui vivi.
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